PARTE I

Era il lontano 1979 quando fui attratto da una rivista che aveva in bella mostra in copertina, la foto di un glorioso Apple. Da quel momento la mia vita cambiò. Da 26 anni immancabilmente, il computer è parte integrante del mio essere. Nel 1980, con i risparmi messa da parte con non poca fatica, mi accaparrai un videopac Philips G7000. La scelta di questo acquisto, scaturì dal fatto che oltre ad esplicare funzione di consolle di videogiochi, grazie alla disponibilità della cartuccia del linguaggio Assembler era in grado di trasformarsi in un personal computer e per chi ne era capace, produrre programmi in questo fantastico quanto difficile linguaggio. Ma proprio la difficoltà del linguaggio macchina, ne decretò la fine (almeno a livello amatoriale e popolare) a vantaggio del più facile e immediatamente diffuso linguaggio Basic. Era l'era di Commodore e di Apple, di Sinclair e di Amstrad, di Texas Instrument e di Acorn, di Mattel e di Olivetti….Il predominio Ms-Dos era ancora molto lontano da diventare tale, mentre il sistema CP/M veniva utilizzato solamente (ancora per poco) da elaboratori per uso professionale . I bip di Ibm facevano ridere se paragonati alle polifonie del Commodore 64, e la grafica monocromatica, adatta forse all'utilizzo di programmi gestionali, non poteva competere con la scala cromatica degli home computers. Fu grazie alla scelta del processore Motorola 6502, che computer come Vic 20 (Commodore lo aveva già adottato nel Personal Electronic Transactor meglio conosciuto come PET 2001) Atari ed Apple, giusto per citarne alcuni, riuscirono ad imporsi sul mercato, soprattutto nella fascia "famiglia", diventando di fatto, i computers familiari o meglio conosciuti, gli home computers. La magia di quegli anni, per quanto riguarda il campo dell'informatica, fu indimenticabile. Personalmente ricordo che quando entrai in possesso del mio primo Commodore (fu un Vic 20) per tre giorni e tre notti, restai ininterrottamente dinnanzi allo schermo, creando non poca preoccupazione tra i miei familiari, convinti che fossi entrato in una sorta di rincitrullimento catalessico. Quella grafica a colori, quei meravigliosi sprite enormi e quadrettati, la musica a più voci, erano cose da non credere per i primi anni 80! Purtroppo, come tutte le favole, anche quella degli home computers ebbe la sua fine. Uno ad uno, chi per un motivo, chi per un altro, perdettero quote di mercato, fino a scomparire inesorabilmente dalla scena. Neanche i sistemi MSX, computers che vennero costruiti secondo determinati canoni di compatibilità con un accordo che coinvolgeva i maggiori colossi mondiali (Philips, Toshiba, Sanyo, Sharp giusto per citarne alcuni) cercando così di creare una sorta di monopolio informatico, riuscirono a salvarsi. Purtroppo per loro, questa operazione si mostrò un grosso buco nell'acqua, poiché non furono adeguatamente supportate dal software, elemento essenziale per la sopravvivenza di un pc, così come le periferiche, oggetti introvabili ed assai costosi. Ben presto, in un mercato ormai caotico, agonizzante in parte per la perdita del glorioso ed indimenticabile marchio Commodore (per chi non lo sapesse, il sottoscritto iniziò proprio come Commodore point; immaginate il mio stato d'animo alla notizia del crack Commodore….)uno ad uno iniziarono a scomparire. Ad onor del vero, tutte le case produttrici, prima di esalare l'ultimo respiro, cercarono di correre ai ripari sfornando nuovi computer, a volte con caratteristiche sorprendenti, ma come nel caso di Amiga 3000 e 4000, con prezzi esorbitanti e poche novità software. Era la fine! Tutti noi home computers dipendenti, di qualsiasi razza e colore(commodoristi, sinclaristi, amstradisti, msxisti) dovevamo rassegnarci ad aver perduto qualche cosa di insostituibile, un compagno fraterno, un amico leale…tirava proprio un aria da funerale!! In seguito voci per lo più sempre infondate, si susseguirono portando echi di rinascite di questo o di quell'altro marchio, ma ad oggi nulla di tutto ciò è successo. E' vero che la rete brulica di emulatori, a volte anche eccezionali. Ma volete mettere un freddo gioco che gira su un compatibile e che carica in una frazione di secondo, con un bel computer tozzo degli anni 80, munito di un bel datasette, di una fantastica cassetta e di quei tempi di caricamento così lunghi, che ci tenevano in ansia e che ci facevano fremere, con il joystick che non vedeva l'ora di essere rotto, sacrificandosi ben volentieri per una partita a calcio? E tutti i giochi classici come: Karate, Ghost'n Gobline e Popeye? E come dimenticare i mitici Outrun, Pitfall Arkanoid e il gobbo di Notredamme? Certo, per i giocatori più incalliti esistono le consolles di video giochi (guarda caso i miei figli ne hanno una…) che a differenza degli Home, hanno resistito e tutt'oggi hanno una buona fetta di mercato. E rammentate quei bei listati in basic, che ci facevano stare ore ed ore davanti allo schermo, procurandoci due occhi da rospo o emicranie a grappolo? E alla fine dopo ore e ore di digitazione che succedeva? Il fatale ed odiato "Syntax Error" ! E di nuovo a correggere e ricorreggere fino a quando, dopo giorni e giorni di digitazione, tanto che le dita erano ricurve al punto da essere diventati degli uncini, eravamo finalmente riusciti a fare il nostro primo programma: una pallina che rimbalzava in tutti i lati dello schermo…Miracolo! oppure eravamo riusciti a far suonare per due secondi, tre note di fila…Da non credere! E si, penso che questi tempi non torneranno mai più. Riflettete gente, riflettete…

PARTE II

E' per questo motivo che ho deciso, nonostante sia nel campo dell'informatica da oltre 25 anni, e molti miei colleghi abbiano preferito cambiare completamente lavoro e settore, di creare un museo dell'informatica. Solo chi come me, ha intrapreso questa strada più per passione che non per necessità, può capire l'importanza di portare a termine un tale progetto. Certo so di non poter competere con "The Computer Museum" di Boston , ma credo sia importante valorizzare e tenere una traccia, della storia informatica per i posteri. A differenza di altri progetti inerenti i beni culturali di tipo tradizionale, quali ad esempio le opere d'arte,i reperti archeologici e i monumenti, quelli del settore informatico non vengono considerati come tali. Ecco perchè tutti gli sforzi per racimolare cimeli storici sono stati fino a questo momento esclusivamente personali. Ogni singolo computer, periferica, software o altro, è stato possibile averlo solo grazie all'esborso di denaro faticosamente messo da parte dal sottoscritto (di nascosto a mia moglie!!). Certo non ho le possibilità per poter procurare quanto possa servire a creare un vero e proprio museo, ma farò tutto il possibile per provarci.Ecco perchè ho bisogno di voi, di tutti coloro che come me amano i computers e l'informatica in genere. Chiunque voglia contribuire a questo progetto, può farlo donando ciò che per lui è solo un pezzo di ferraglia, o che al contrario lo reputa un pezzo magico, unico ma che non ha lo spazio per tenerlo. Sono pronto ad accollarmi tutte le spese di spedizione per il ritiro dei prodotti. Molti hanno preferito buttare veri reperti storici nell'immondizia; altri hanno addirittura pagato ditte specializzate per il ritiro e lo smaltimento di questi cimeli. Qualora vogliate donare il vostro vecchio computer ed aiutarmi così alla creazione di questo progetto, vi prego di contattarmi telefonicamente al n.0909222134 o tramite fax al n.0909283564 o tramite email robotica@roboticapc.com ringrazio fin da adesso chiunque vorrà aiutarmi, più che me, la storia (e la favola) dell'informatica.

Santi Mondo

--------------ENTRA NEL MUSEO-----------------

(abbiate pazienza. il sito sarà pronto quanto prima e mostrerà tutti i computers che faranno parte del museo, aggiornato di volta in volta)

Intanto eccovi la lista della collezione di computers aggiornata a Maggio 2005:

PS - Ho deciso di inserire anche le consoles per videogiochi poichè ritengo che hanno contribuito in buona parte alla diffusione diretta o indiretta, dei computers e perchè alcune di esse avevano (e hanno tuttora) la possibilità di trasformarsi in personal computer.

Acer Travelmate 550

Acetronic MPU 1000

Acorn 3010

Acorn Atom

Acorn electron

Amstrad ALT286

Amstrad CPC 464

Amstrad monitor CTM844

Amstrad NC100

Amstrad P 1640

Apple IIc

Apple IIe

Apple Macintosh Classic II

Apple Macintosh Color Classic

Apple Macintosh Performa 5400/180

Apple Macintosh Powerbook 5300

Apple monitor 4091S

Apple Scribe printer

Apple Stylewriter 1500

Apple Stylwriter II

Atari 1040 ST

Atari 512ST

Atari 260

Atari 2600

Atari 2600 Heimcomputer

Atari 400

Atari 65XE

Atari 800

Atari 800XE

Atari 800XL

Atari datasette XC12

Atari Mega 2 + expander

Atari monitor SM124

Atari monitor SM124

Atari Portfolio+32k

Casio FP200

Commodore 128D

Commodore C64

commodore Amiga 1000

Commodore Amiga 1200

Commodore Amiga 2000

Commodore Amiga 500 Plus

Commodore Amiga 600

commodore Amiga CDTV

Commodore C116

Commodore C16

Commodore CBM 3032

Commodore CBM 8296

Commodore CBM PET 2001

Commodore datasette

Commodore monitor 1084

Commodore Plus4

Commodore SX 64

Commodore Vic20

Dick Smith VZ 200

Dick Smith VZ 300

Epson HX-20

Epson PX-4

Epson PX-8

Honeywell Bull

Hp 87XM

IBM 5155

IBM 8573-121

IBM Thinkpad 360

ISM compatibile apple IIe

Kaypro II

Mattel Aquarius

Mattel Aquarius Datenrecorder

Mattel Aquarius mini expander box + 16 kb

Mattel Intellivision

Olivetti M240

Olivetti M290

Olivetti P6040

Oric 1

Oric Atmos

Osborne OCC1

Philips Odissey 2100

Philips P2000T

Philips VG 8020

Philips VG 8235

Philips Videopac G7000

Sega saturn

Seikosha stampante GP50S

Sharp MZ 80

Sharp MZ 800

Sharp PC 1248

Sharp PC1211 + Printer CE122

Sharp PC-4600

Sharp ZR 5800+interfaccia wireless CE-IR1

sinclair QL

Sinclair ZX Spectrum 16k

Sinclair ZX Spectrum+2 128

Sinclair ZX81

Sony Playstation

Sony Playstation II

Tandy 1000

Tandy TRS80 Model 4P

Tandy TRS80 Micro color computer MC-10

Tandy WP-2

Texas Instruments TI99

Timex Sinclair 1500

Zenith ZFL-181-92